LO SCIENZIATO PLINIO E L'AMBRA DEI GERMANI E VENETI

Di Piero Favero
Bisogna attendere il I sec. d.C. perché lo scienziato romano Plinio, con grande acume. dimostrasse di avere idee molto chiare circa la natura e l'origine dell'ambra: è certo che l'ambra si genera nelle isole dell'Oceano settentrionale ed è chiamata gleso dai germani. L'ambra si genera dal midollo di un  certo dipo di pino, così come la resina fuoriesce per eccesso di liquido. Che si trattasse del succo di un albero era noto ai nostri antenati, che lo chiamavano quindi succinum.

Plinio mette in evidenza il ruolo dei Veneti nel commercio dell'ambra, in un'epoca in cui l'espansione dei Germani aveva sottratto loro l'esclusiva: I Germani la portano soprattutto dalla Pannonia, e di là per primi i Veneti ne diffusero la fama, vicini come erano alla Pannonia e vivendo intorno al mare Adriatico. 
Lo scienziato dimostra di saper localizzare con molta precisione la sede dei giacimenti quando calcola la distanza di circa 900 km da Carnuntum, in Pannonia, alle coste dove si raccoglie l'ambra: distanza che corrisponde alle foci della Vistola.
Tacito d'altronde documenta che gli Aestii esploravano il mare Suevo (mar Baltico) alla ricerca dell'ambra. Curioso il fatto che all'inizio e alla fine della via dell'ambra troviamo gli Aestii all'estremo nord e alla tappa sud Este (Atestis), la capitale veneta...

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